Filati da ricamo
I filati da ricamo sono quelli che più comunemente chiamiamo fili per cucire. Tecnicamente è un insieme di fibre che vengono tenute insieme attraverso una torsione. Il processo di lavorazione che permette di creare filati da ricamo viene chiamato filatura attraverso la quale le fibre tessili prima vengono districate e rese parallele per poi essere disposte prima in nastro cardato (trasformate in un nastro piatto, della larghezza di qualche centimetro, pronto per essere ulteriormente lavorato. Le operazioni che subisce sono: lo stiro e la pettinatura) e poi lo stoppino (banda di fibre a sezione cilindrica e sottili).
I filati da ricamo si trovano in commercio sotto forma di: gomitolo, spoletta, matassa e rocca. Ognuno ha propri utilizzi specifici per esempio la rocca è per uso industriale mentre il gomitolo ha scopo hobbistici. Ciò comporta una composizione, una lavorazione e un peso diverso per ogni forma che assume sul mercato. Il filato da ricamo può essere: in poliestere, in viscosa, lamè, glitter, solar, fluorescente,ecc... Come ogni cosa, anche i filati da ricamo, hanno una loro misura che è nominata titolo o numero che altro non è che il rapporto tra il peso e la lunghezza.
In ultima analisi va detto che su un filato si possono ottenere degli effetti decorativi e ciò è possibile attraverso una mescola di fibre di diverso tipo o colore (effetto mélange), attraverso una variazione della selezione del filo (effetto fiammato) oppure attraverso l'aggiunta di particelle di fibra spesso di colori contrastanti tra loro (effetto bottonato).


